Costruzione leggitima

An Italian term meaning ‘legitimate construction’, this refers to a scientific perspective developed by the Italian architect FILIPPO BRUNELLESCHI (1377-1446) in order to depict space.

It is also described in the treatise DELIA PITTURA (1432) by Italian architect and theorist LEON BATTISTA ALBERTI (1404-1472).

The area of the composition is divided into equal zones of recession, connected by orthogonals to the vanishing point. By the application of these rules, objects will appear parallel to the picture plane.

Abstract

La complessa struttura spaziale ed il rovinoso stato di conservazione dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci hanno indotto diversi storici dell’arte a proporre ricostruzioni schematiche del dipinto (figg. 6, 7, 8, 9). Attraverso un esame accurato degli scritti di Leonardo sulla prospettiva lineare, che occupa la prima parte del saggio, l’A. propone una nuova ricostruzione del dipinto (fig. 13), basata sul metodo di costruzione prospettica impiegato da Leonardo — una versione alquanto modificata della « costruzione legittima » proposta precedentemente nella teoria del Quattrocento. Nella seconda parte del saggio, lo schema della « costruzione legittima » leonardesca, tratto dai suoi scritti nel Ms. A (disegno in basso alla fig. 3) è sovrapposto direttamente sopra i travi del soffitto cassettonato della camera dipinta nell’Ultima Cena (fig. 11) per calcolare il punto di vista del dipinto, che l’A. scopre trovarsi esattamente a 10.29 metri dalla sua superficie. Da questo punto di vista, i travi longitudinali del soffitto vengono proiettati sopra e dietro lo schermo delle lunette e, combinando questa proiezione con l’osservazione che lo spazio illusorio si dilata lateralmente oltre le reali dimensioni del dipinto — cioè, oltre l’ampiezza della parete del refettorio — l’A è in grado di stabilire un’accurata ricostruzione prospettica del dipinto (fig. 13). Da ultimo, nella terza parte del saggio, tale ricostruzione viene proiettata in profondità dal nuovo punto vista accertato (fig. 14): si può immediatamente osservare nello schema in proiezione ortogonale che gli arazzi sulle pareti diventano progressivamente più larghi verso il fondo dell’ambiente disegnato in prospettiva. A causa di questo fenomeno, cui si aggiunge il fatto che nel refettorio allo spettatore comune non è consentita la possibilità di una visuale del dipinto dal punto di distanza in base al quale fu concepito (4.45 metri sopra il livello del suolo e 10.29 metri dalla superficie del dipinto), si tende abitualmente a leggere l’inquadratura architettonica dell’Ultima Cena come una prospettiva « finta » « scenografica ». Queste distorsioni prospettiche sono esaminate a fondo alla luce delle indicazioni contenute negli scritti di Leonardo, e l’A conclude che, benché Leonardo abbia chiaramente dipinto uno spazio razionale e rettangolare, la lettura di tale spazio offre la possibilità di interpretazioni differenti, quantunque reciprocamente compatibili, dello schema prospettico adottato da Leonardo.

Journal Information

Arte Lombarda was founded in 1955 by Maria Luisa Gatti Perer and since then plays an irreplaceable role of scientific updating for studies on the works and artists who have marked the centuries of Lombard artistic culture. Surprising crossroads of European figurative and architectural civilization, Lombardy has been documented and illustrated on the pages of the magazine by the most prestigious names in the history of art, alternating miscellaneous dossiers divided into rubrics – essays, reports, archival papers, for more than fifty years. discoveries and restorations, reviews – monographic issues dedicated to international conferences and reports of research and systematic surveys. Arte Lombarda è stata fondata nel 1955 da Maria Luisa Gatti Perer e da allora svolge un ruolo insostituibile di aggiornamento scientifico per gli studi sulle opere e sugli artisti che hanno segnato i secoli della cultura artistica lombarda. Sorprendente crocevia della civiltà figurativa e architettonica europea, la Lombardia è da oltre cinquant’anni documentata e illustrata sulle pagine della rivista dai nomi più prestigiosi della storia dell’arte, alternando fascicoli miscellanei articolati in rubriche – saggi, segnalazioni, carte d’archivio, scoperte e restauri, recensioni – a numeri monografici dedicati a convegni internazionali e a resoconti di ricerche e ricognizioni sistematiche.

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Vita e Pensiero, founded in 1918, is the Publishing House of the Catholic University of Milan. Today, the purpose of its editorial line is to become a more active presence in the cultural debate and  promote a greater development as a university press. Its catalogue is largely devoted to essays of general interest and Human Sciences: it includes 17 academic journals (of which the full text can be accessed from the site www.vponline.it), Monographs, scientific and educational works, divided by subject areas. Among the authors are professors of foreign and Italian universities, or names that have left a deep mark in the Italian and European culture of the 20th century. Vita e Pensiero publishes approximately 100 new products every year, distributed throughout Italy in major libraries and can be purchased online at the website www.vitaepensiero.it.

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